Canino – Castellardo

All’interno di Castellardo si possono osservare numerosi insediamenti che costituiscono l’abitato del castello: Essi sono costituiti da una parte scavata nella roccia e da muri costruiti con blocchi di tufo lavorato.

Confrontando le grotte di Castellardo con quelle di altri insediamenti nella zona circostante, si notano interessanti somiglianze. Ad esempio Vitozza, un insediamento rupestre nel territorio di Sorano, composto da circa 180 grotte, è caratterizzato come Castellardo dalla presenza di nicchie, bacili e ripiani che fanno pensare ad un uso abitativo. A Bassano di Sutri (S. Giovanni a Pollo) troviamo un complesso imperniato sulla chiesa, costituito da parti in muratura e parti scavate nel tufo. Inoltre riscontriamo intaccature per tetto a spiovente, nicchie timpanate e strette aperture.

Le mura di Castellardo si articolano in due cinte: la più interna racchiude il mastio centrale, che dominava tutta la zona circostante e assicurava il controllo del territorio. Esso era dotato di cisterne che assicuravano l’approvvigionamento idrico; la seconda cinta comprendeva, invece, l’abitato e le numerose case in grotta che si aprono ai piedi del corpo centrale.
Tali mura furono costruite con blocchi di tufo squadrate di piccole dimensioni, disposti a corsi paralleli e orizzontali, con pietre calcaree a colmare gli interstizi. Sono chiaramente distinguibili varie fasi, corrispondenti ai periodi di frequentazione di Castellardo. Nell’ultimo periodo probabilmente relativo all’assedio che porterà alla distruzione dell’abitato, sono state chiuse porte e finestre nel lato sud orientale della cinta esterna.

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