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ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL TERRITORIO


La zona è caratterizzata da una forte vocazione agricola e l’attività zootecnica ( prevalentemente allevamento di bovini, equini ed ovini ) è praticata tradizionalmente allo stato brado o semibrado.

Gli appezzamenti agricoli sono generalmente di limitata estensione con coltivazioni di olivi, noccioli, vigneti piccoli orti e frutteti. Particolarmente diffusi i pascoli e gli erbai in relazione agli allevamenti locali.

Il Parco Regionale Marturanum nasce su un luogo altamente antropizzato, vissuto da una comunità che da sempre ha basato la propria economia su attività tradizionali di tipo agro-pastorale, legate al paesaggio e alle sue potenzialità. Con l’avvento dell’industrializzazione e del consumo di massa, buona parte di queste pratiche hanno subito notevoli cambiamenti e in parte abbandoni.

Nella realtà del Parco, alcune di queste sono scomparse, ma ancora presenti nella memoria collettiva, mentre altre svolgono tuttora un ruolo importante nella sfera socio-economica locale, oltre che nella costruzione e percezione del paesaggio. La coltivazione della canapa, e la successiva lavorazione, è ancora vivo nella memoria degli anziani Barbaranesi e le particolarità climatiche ed ambientali della forra ben si prestavano allo sviluppo di questa pianta.

Tra le varie attività di tipo tradizionale che sin da tempi remoti hanno disegnato e plasmato il territorio di Barbarano Romano, vi è la pastorizia, elemento imprescindibile della storia e dell’identità culturale di questi luoghi. La presenza di tale attività in questa area è documentata (già a partire dalla media età del bronzo) soprattutto in relazione al fenomeno della transumanza, grazie alla quale, per secoli, pastori provenienti dalle aree appenniniche si sono spostati fino al versante tirrenico laziale per lo svernamento delle greggi.

Caratteristica evidente nel territorio del Parco è il tradizionale uso delle grotte scavate nelle bancate di tufo (riutilizzando a volte anche tombe ipogee di origine etnisca) destinate a ricovero per gli animali, in parte ancoVa utilizzate dagli allevatori locali.

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