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Mauro Mazzola, sindaco di Tarquinia e candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia

Ormai ci siamo, entro oggi dovranno essere consegnate le liste a sostegno dei candidati alla presidenza della Provincia, nella nuova formulazione voluta dalla riforma Delrio. Ieri, il Pd ha completato le procedure per quanto riguarda Mauro Mazzola, il sindaco di Tarquinia che sarà appoggiato da una formazione facente direttamente capo ai democratici e da un’altra, di natura civica. Il centrodestra si presenta in ordine sparso: vani tutti i tentativi per approdare ad una soluzione unitaria. I primi cittadini di Vetralla, Sandrino Aquilani, e di Grotte di Castro, Piero Camilli, capeggiano una formazione che non appoggia nessuno dei contendenti alla presidenza, pur rifacendosi ovviamente ad un’ispirazione moderata, mentre arriverà oggi la lista ufficiale di appoggio a Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania. Si vota domenica 3 maggio dalle 8 alle 20: partecipano sindaci e consiglieri comunali dei 60 comuni della Tuscia e i consiglieri provinciali uscenti, compreso il presidente Meroi. L’ufficio elettorale si è costituito a Palazzo Gentili ed è ovviamente già al lavoro. E’ composto dalla presidente Daniela Natale (segretario generale della Provincia) e dai dirigenti Giuliana Aquilani, Mara Ciambella, Mauro Gianlorenzo e Alberto Pecorelli.

I 60 comuni, in base alle nuove disposizioni sono stati divisi in quattro  fasce. La prima (fascia A e denominata  blu) comprende municipalità con numero di abitanti fino 3mila e utilizzerà per l’elezione dei consiglieri una scheda di colore azzurro. Si tratta di 31 comuni: Arlena di Castro (10 votanti, compreso il sindaco), Barbarano Romano (7), Bassano in Teverina (11), Bomarzo (13), Calcata (11), Capodimonte (11), Carbognano (11), Castel S. Elia (7), Castiglione in Teverina (11), Celleno (11), Cellere (11), Civitella d’Agliano (11), Faleria (10), Farnese (11), Gallese (10) Gradoli (11), Graffignano (11), Grotte di Castro (11), Ischia di Castro (11), Latera (7), Lubriano (10), Monte Romano (11), Onano (11), Piansano (11), Proceno (9), San Lorenzo Nuovo (11), Tessennano (11), Valentano (10), Vallerano (7), Vejano (11), Villa San Giovanni in Tuscia (11). In totale 319 votanti.

La fascia B comprende comuni con numero di abitanti compreso fra 3mila e 5mila abitanti; i votanti di questa categoria utilizzeranno una scheda di colore arancione. Si tratta di 12 amministrazioni: Bagnoregio (13), Bassano Romano (13), Blera (17), Bolsena (13), Canepina (13), Corchiano (12), Marta (13), Monterosi (12), Oriolo Romano (10), Vasanello (13), Vignanello (8), Vitorchiano (13). In totale 151 votanti.

La fascia C (scheda di colore grigio) comprende 12 comuni con numero di abitanti compresi tra 5mila e 10mila: Acquapendente (13), Canino (13), Capranica (11), Caprarola (13), Fabrica di Roma (13), Montalto di Castro (11), Nepi (13), Orte (13), Ronciglione (11), Soriano nel Cimino (13), Sutri (11), Tuscania (13). Complessivamente 148 votanti.

La fascia D (scheda rosa) comprende i 4 comuni piĂą popolosi della provincia, con popolazione compresa tra 10mila e 30mila abitanti: Civita Castellana (17), Montefiascone (17), Tarquinia (17), Vetralla (17). In tutto 68 votanti.

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Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania e candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia

Infine, in fascia E (scheda verde riservata a comuni fra 30mila e 100mila abitanti) c’è solo Viterbo che esprime 33 votanti (32 consiglieri comunali e il sindaco). Per completare l’elenco, vanno aggiunti gli attuali 24 consiglieri provinciali e il presidente uscente. In totale sono chiamati al voto 719 amministratori.

I votanti avranno due schede: una per il presidente (viene eletto evidentemente chi ottiene il maggior numero di consensi) e una per scegliere i consiglieri. In questo caso il voto è  ponderato. I votanti del Comune di Viterbo valgono 6 a testa, i consiglieri dei comuni sopra i 10mila abitanti 2,1, quelli tra 5mila e 10mila 1,9, tra 3mila e 5mila 1 e sotto i 3mila 0,5.

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