Tutta Colpa di Freud è la nuova serie diretta da Rolando Ravello e prodotta da Lotus e RTI in collaborazione con Amazon Prime Video. La storia si basa sull’omonimo film del 2014 di Paolo Genovese, con protagonista Marco Giallini. La serie è disponibile su Amazon Prime Video.

Trama
Questa comedy – supervisionata dallo stesso Genovese – è composta da otto episodi da circa cinquanta minuti e mantiene la trama del film originale, seppur con qualche modifica alla caratterizzazione dei personaggi.
Francesco Taramelli (Claudio Bisio) è uno psicanalista milanese che si ritrova a crescere da solo le sue tre figlie ormai apparentemente sistemate, realizzate e felici. Emma (Demetra Bellina), appena diciottenne, vive ancora con il padre. È in cerca della sua strada che da Londra la riporta a Milano dopo l’incontro con un creativo agente di influencer (Luca Bizzarri), l’uomo giusto che potrebbe aiutarla a realizzare il sogno della sua vita.
Sara (Caterina Shulha) è in procinto di sposarsi. Ma poco prima del suo matrimonio sente attrazione per una donna. Infine Marta (Marta Gastini) fatica a chiudere una storia d’amore e lavoro con il Preside della sua facoltà universitaria. Questa fase di disorientamento finisce per riportarle a casa dal padre.
Recensione di Tutta colpa di Freud
Francesco si accorge così che le sue figlie a loro modo, hanno ancora bisogno di lui. Allo stesso tempo però, motivato dall’amico Matteo (Max Tortora) e dal percorso di terapia intrapreso con la psicanalista Anna (Claudia Pandolfi), si accorge che anche lui ha bisogno di donare maggiore attenzione a sé stesso.
Come intuibile dalla trama, Tutta colpa di Freud – la serie è un adattamento del film di Genovese, con la differenza che l’ambientazione si sposta da Roma a Milano, con un cast tutto nuovo. Al centro del racconto c’è sempre uno psicanalista alle prese con tre figlie e i loro guai.
La struttura di questa serie si ispira molto alle comedy USA, utilizzando però un formato da quasi cinquanta minuti. La trama è ritmata e non si ha assolutamente l’impressioni di ritrovarsi di fronte ad una classica fiction italiana, anzi risulta molto fresco, seppur con alcune generalizzazioni per avvicinarsi anche al grande pubblico.

Il cast
Il merito più grande, anche fonte del successo, di Tutta Colpa di Freud – La serie, è sicuramente un cast che vede un’accoppiata vincente, quella di Claudio Bisio e Max Tortora. Quest’ultimo interpreta il classico romano a Milano, che grazie alla sua saggezza popolare riesce ad accostarsi perfettamente alla figura di Bisio.
La loro coppia, oltre a regalarci momenti di pura leggerezza, riesce a non far notare i limiti purtroppo evidenti del resto del cast, in particolar modo quelli delle tre figlie di Francesco.
A differenza dei due attori, le tre attrici interpretano dei ruoli fin troppo stereotipati, al punto che sembrano non riuscire a star dietro ai ritmi delle tre sorelle, proponendo una recitazione stentata e poco convincente.
Il risultato di Tutta colpa di Freud – la serie è comunque piacevole, divertente, e ottimo per delle serate senza pretese davanti allo schermo. Si tratta di una serie frizzante e le puntate riescono a dedicare il tempo necessario alle sottotrame dei personaggi, orbitando in modo leggero attorno al tema della psicoanalisi.

Share This