Taglio del nastro a Tarquinia per l’avvio dei lavori di completamento del terzo lotto relativo agli impianti di irrigazione del Consorzio di Bonifica Litorale Nord.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il Sottosegretario alle Politiche agricole e forestali, Francesco Battistoni, il capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti, il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri e della federazione di Viterbo, Mauro Pacifici, il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi e il Direttore generale Anbi, Massimo Gargano, oltre ai rappresentanti istituzionali di enti e associazioni del territorio.

“Una giornata importantissima perché afferma un principio caposaldo della riorganizzazione dei consorzi di bonifica della nostra Regione – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – l’efficienza, l’investimento e soprattutto il reddito agli agricoltori. Tutti quelli che saranno i grandi appalti inaugurati come quello di Tarquinia, daranno garanzia agli agricoltori di poter spendere meno e poter avere la risorsa disponibile nel momento in cui serve. Questo è il grande obiettivo che la Coldiretti si è posta nel lavoro della riorganizzazione dei consorzi di bonifica del Lazio”. 

L’impianto a canalette attivo dal 1960, verrà trasformato in un impianto tubato in pressione su una superficie di circa 2150 ettari a valle della ferrovia Roma-Pisa, compresa tra il fiume Marta e il torrente Mignone, denominato 3° lotto.  

Un lavoro reso possibile grazie ai fondi del PSRN, il Programma Nazionale per lo Sviluppo Rurale 2014-2020, stanziati dal MIPAF, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

“Credo che interventi come questo – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord e di Coldiretti Roma, Niccolò Sacchetti – diano una risposta al mondo agricolo, anche sotto un altro aspetto molto importante per noi, che è quello del costo dell’acqua. Sul nostro comprensorio di bonifica insistono 1450 chilometri di condutture irrigue, che portano l’acqua a 26 mila ettari. Queste condutture, però, sono spesso un datate e hanno continuo bisogno di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. Interventi che impongono a volte l’interruzione del servizio di erogazione, spesso anche in periodi critici per le culture. E soprattutto questo lavoro incide, insieme al costo energetico, ad innalzare moltissimo il costo dell’acqua per gli agricoltori”. 

Costi che pesano maggiormente per alcuni comparti come quello zootecnico. “Un costo che è diventato insostenibile soprattutto per le colture a più basso valore aggiunto – aggiunge Sacchetti – penso alle foraggiere, che incidono in maniera importante su alcune filiere, in particolare quelle della zootecnia da latte, tipica del nostro Agro romano, che è già in difficoltà  causa della crisi determinata dalla pandemia”. 

Fondamentale il lavoro svolto dalla Regione Lazio in questo processo di rinnovamento dei Consorzi di Bonifica. “Ci tengo a ringraziare personalmente e pubblicamente il capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti – conclude Sacchetti – per quello che ha fatto per il mondo dei consorzi di bonifica e soprattutto per il nostro. Siamo stati i primi ad uscire dalla fase commissariale e dalla fusione. Si è fatto carico di un processo di riforma complesso e molto ambizioso. Lo ha fatto mettendoci il peso dell’amministrazione e mettendoci la faccia. Credo che questo, più di ogni altra cosa, abbia contribuito a restituire un clima di fiducia, di serenità e trasparenza ad un un mondo che ne aveva davvero molto bisogno. E credo che anche la composizione della nostra amministrazione vada in quest’ottica. Il fatto che i tre presidenti delle principali associazioni agricole si siano messi insieme per lavorare in un clima di grandissima cordialità, fiducia e senso del dovere, credo che vada in questa direzione e sia un ottimo auspicio per il futuro dei nostri consorzi”. 

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