NewTuscia – “Io sono POP perché credo nelle potenzialità e nelle capacità delle periferie e delle province di produrre cultura, visioni e prospettive autonome e innovative. In connessione con il mondo e con le grandi sfide che caratterizzano la nostra epoca”.

“Simone Olmati, 35 anni, laureato in relazioni internazionali con esperienze di studio all’estero e un passato da assessore alla cultura nel proprio Comune, Caprarola (VT). Ad oggi lavora come collaboratore scolastico a tempo determinato in una scuola elementare e dichiara di imparare molto più dai bambini che dagli adulti.

Rivestendo il ruolo di assessore alla cultura, al turismo e alle politiche giovanili del Comune di Caprarola, il suo impegno è da sempre stato rivolto all’apertura del territorio ai grandi temi internazionali.

Da sempre appassionato di politica estera, ha promosso scambi e visite di studenti da varie Università dei Balcani e dei paesi del Mediterraneo in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e coinvolgendo le scuole del territorio, trasformando Caprarola in un ospitale terra di approdo per giovani, sprovincializzando un territorio che ha sempre più bisogno di aprirsi, mantenendo allo stesso tempo una visione propria del mondo, non subalterna alla città e ai modelli urbani di sviluppo.

Su questi temi, la collaborazione con Limes, ha portato anche alla presentazione dei volumi della stessa e delle mappe della cartografa Laura Canali, nella bellissima Sala del Mappamondo di Palazzo Farnese.
L’ultimo evento che ha concluso il mandato come assessore, non a caso, è stato realizzato in collaborazione con altre realtà territoriali e nazionali e ha portato a Caprarola attiviste e attivisti provenienti da tutti i paesi del Mediterraneo.

Ad oggi, continua ad occuparsi, nel tempo libero di promozione culturale fondando insieme ad altri sei giovani di Caprarola l’associazione culturale “Le città invisibili”, oggi punto di riferimento per l’associazionismo locale e affiliata alla rete ARCI”.

“L’esperienza di Simone Olmati, inserendosi nella rete di Pop – Idee in Movimento, fondata da Marta Bonafoni, aggiunge umiltà, impegno, voglia di fare, di creare ponti tra il mondo della cultura, della scuola e dei giovani dei nostri territori e quelli più lontani. L’apertura alle relazioni e la collaborazione con tante reti volte alla promozione culturale sono indispensabili, e lo sono ancora di più, in questo difficile momento, in cui il confinamento dovuto alla pandemia, ha ridotto ai minimi termini lo scambio relazionale. Siamo molto felici della sua adesione”. Così Danilo Grossi, coordinatore di Pop.

L’articolo Simone Olmati – presidente dell’Associazione culturale “Le città invisibili” aderisce a Pop – Idee in Movimento inserendosi nella rete territoriale di Viterbo proviene da .

Share This