Sulla questione delle Saline di Tarquinia la Regione Lazio conferma l’avvio dell’intervento antropico ed invasivo proposto in somma urgenza e consistente nella realizzazione di una scogliera radente a ridosso del sottile cordone sabbioso che separa il mare dalle vasche delle Saline, nonostante i comprovati rischi di danno ambientale e la preoccupazione degli imprenditori balneari del territorio.

E’ quanto denuncia l’ufficio di Presidenza di Federbalneari Litorale Nord al termine di un confronto con i tecnici della Regione Lazio convocato per discutere dell’intervento al quale l’ufficio tecnico di Federbanleari ha presentato un proposta alternativa dallo spirito fortemente “green” a tutela dell’intero tratto Saline Foce del Marta che non comporterebbe alcun ulteriore aggravio di costo oltre alle somme stanziate e i cui benefici potrebbero essere estesi anche all’intera costa per circa 6 km e non solo su un tratto.

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