Nucleare, fondi a pioggia per chi ospiterà il deposito

VITERBO – Roberto Morassut , sottosegretario al Ministero dell’ Ambiente ha illustrato la situazione riguardante la realizzazione sul suolo nazionale di una struttura per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi.

L’Italia paga Inghilterra e Francia (1 miliardo l’anno ndr) per ricevere i nostri rifiuti nucleari ed entro il 2025 l’ Italia, per evitare sanzioni dall’ Unione Europea, dovrà comunque dotarsi di una sua struttura.

Da qui il progetto di realizzazione commissionato alla società Sogin che, in più parti d’Italia, compresa la Tuscia, ha provocato un’ alzata di scudi contro la realizzazione di un tale impianto.

Il Ministero sta mettendo sul piatto risorse importanti per il comune che deciderà di ospitare il deposito. Si parla di un miliardo di euro per la realizzazione della struttura più 15 milioni di euro all’ anno per la gestione.

Ma, a quanto pare, dalla Tuscia la risposta è stato un secco “No”.

La nostra speranza è infatti che la politica locale respinga ogni tentazione ed ogni pressione per il bene di questo territorio.

Dopo la geotermia, i rifiuti da Roma, le distese di pannelli solari, le pale eoliche che si affacciano sul lago di Bolsena… la Tuscia ha già dato.

 

 

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