Una grotta delle apparizioni che non ha mai smesso di stupire, quella di Marta, sin da quel lontano 19 maggio 1948, giorno in cui tre bambine del posto, Ivana, Brunilde e Maria Antonietta, uscite di scuola, decisero di andare a raccogliere dei fiori nell’imminenza del Corpus Domini e mentre portavano il cestino di fiori nella cantina, con un fascio di luce abbagliante, apparse loro la Madonna con in braccio il Bambino che parlò alle bimbe.
Dopo questo avvenimento, il paese di Marta nel 1948, si trasformò in una piccola Lourdes e migliaia di infermi e pellegrini provenienti da tutta Italia invasero il paese, assistendo a miracoli e fenomeni inspiegabili a cui era presente anche un giovane Mario Prugnoli di professione pescatore che fu toccato dalla Madonna in quegli anni delle apparizioni.
Una vita da ultracentenario fedele custode della grotta della Madonna, quella di Mario Prugnoli scomparso all’eta di 101 anni nel 2016, in gran parte trascorsa dentro questa ex cantina delle apparizioni Mariane che si trova a due passi dal centro storico sotto la torre . In questo luogo di culto, lui è stato anche protagonista delle passate in onore della Madonna Santissima del Monte, ma difatto la sua storia traccerà che per oltre 80 anni da quando giovanissimo cessò di fare il pescatore, iniziò con dedizione ad occuparsi della cura ed al decoro di quella che i Martani chiamano comunemente la grotta di Marta. Mario Prugnoli, nel suo lungo percorso di vita, estate ed inverno con pioggia e neve, nonostante la sua età ed i suoi acciacchi, è stato sempre presente con tanti fedeli, dentro la Grotta, dove ogni pomeriggio recitava il Santo Rosario cantando lodi alla Madonna. , raffigurata nella statua che si trova in fondo alla grotta delle apparizioni.Il Zi Mario in paese è stato sempre amato e rispettato da tutta la comunità e, a volte anche, ostacolato da una parte ecclesiastica. ha continuato però, con una fede incrollabile, il suo percorso di culto Mariano fatto di preghiere, all’interno di questo luogo sacro.Che oggi continua con un nuovo custode ad essere meta di pellegrinaggi.
(Narrazione di Danilo Piovani in occasione della morte di Mario Prugnoli ottobre 2016)

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