C’è anche un’azienda della Tuscia fra i semifinalisti del prestigioso concorso L’Orciolo d’oro di Milano.

Si tratta de La Fattoria del nonno, società semplice agricola di Blera, che con il suo olio “Ghingo” ha saputo finora conquistare i giudici della giuria meneghina.

L’impresa, nata nel 2018 dall’idea di di Ilaria e Renato Bertocci, ha saputo riprendere la tradizione di famiglia nel campo della produzione di olio extra vergine di oliva di qualità, all’insegna della sostenibilità ambientale.

L’azienda, in espansione e in conversione biologica, contribuisce a esportare e far conoscere i prodotti della Tuscia in Italia e all’estero attraverso le qualità organolettiche del suo olio extra vergine monocultivar Caninese.

L’Orciolo d’oro è il primo concorso professionale dedicato all’olio extravergine d’oliva, nato in Italia e il più antico del mondo. Prende forma nella seconda metà degli anni ’80 da un’idea di Marta Cartoceti, che riunendo un piccolo gruppo di appassionati, produttori, ristoratori ed enologi, costituì una giuria amatoriale.

A partire da questo ha preso forma la Lodo Guide: una guida, un viaggio, un percorso che visita e propone le migliori realtà aziendali olivicole mondiali ed i suoi “maestri”, i loro volti, i loro sacrifici, dove il viso dei produttori racconterà la storia di chi l’olio lo produce, di chi l’olio lo vive, di chi dell’olio ne fa vocazione.

La Fattoria del nonno di Blera

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