Stefano Stefanini

Nel giorno dell’84o compleanno di Papa Francesco un riferimento al suo messaggio per la giornata della Pace: “La cultura della cura come percorso di pace”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Oggi Papa Francesco compie 84 anni.  Sta trascorrendo il giorno del suo compleanno nella semplicità e nell’ordinarietà  dei suoi impegni ecclesiali.

Jorge Mario Bergoglio è nato infatti a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi. Suo padre Mario è impiegato nelle ferrovie, la madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli. Ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969 per sei anni è provinciale dei gesuiti dell’Argentina. Prima vescovo ausiliare di Buenos Aires e poi arcivescovo coadiutore, il 28 febbraio 1998 alla morte del cardinale Quarracino gli succede alla guida della diocesi.

Creato cardinale nel 2001, viene eletto Papa il 13 marzo 2013. Come in passato Francesco vivrà la giornata odierna come se fosse un giorno come gli altri. Per noi invece il suo compleanno diventa occasione per dirgli una volta di più grazie e per accompagnarlo con la preghiera nel difficilissimo compito che il Signore gli ha affidato. Tanti auguri santità, da Avvenire e da ciascuno dei nostri lettori.

In regalo un mazzo di girasoli dai poveri

Un mazzo di girasoli: è il dono ricevuto da Francesco per il suo compleanno da un gruppo di poveri. “Papa Francesco – riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni – celebrerà con gratitudine e semplicità questa festa, come negli anni passati, nella preghiera e con le altre persone con cui condivide la residenza a Casa Santa Marta. I poveri tramite l’Elemosineria, gli hanno fatto pervenire dei girasoli, che adornano la Cappella e il Santissimo di Casa Santa Marta e ricordano la necessità di orientare sempre la vita verso il Signore, presente nei più deboli.

Il Santo Padre invierà oggi 4 ventilatori polmonari in Venezuela, particolarmente per i bambini affetti da patologie polmonari”.

Anche la Conferenza episcopale italiana ha mandato un messaggio di auguri a papa Francesco per i suoi 84 anni. “Nell’assicurarLe la preghiera di tutte le nostre Comunità, Le rinnoviamo l’impegno a vivere con gratitudine e speranza il Suo insegnamento e la Sua testimonianza di vita. Su un tracciato sicuro: l’amore!”, scrive la Cei nel messaggio.

Tra le tante le personalità che gli hanno voluto fare gli auguri anche il presidente del Consiglio Giuseppe Giuseppe Conte, che su Twitter ha scritto: “Auguri, Papa Francesco. Seguiamo con il massimo rispetto il tuo impegno per una Chiesa di ‘prossimità’, sempre costantemente attenta ai bisogni dei più poveri, dei più fragili, dei più piccoli”.

Al Papa ha scritto anche il presidente Sergio Mattarella: “Durate questo terribile anno di pandemia Francesco non ha fatto mancare a tutti gli italiani vicinanza partecipe e solidale”. E ancora: “Persone di fedi diverse nei momenti della prova e della solitudine hanno potuto costantemente avvertire il sostegno e l’incoraggiamento del Papa. I cattolici, in particolare, hanno trovato consolazione e speranza nella salda certezza della Sua generosa preghiera”.

La cultura della cura come percorso di pace” Questo il titolo del Messaggio per la 54a Giornata Mondiale della Pace del prossimo 1 gennaio 2021, reso noto oggi.

La cultura della cura, come impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti”, e disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e allaccoglienza reciproca”, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace, per debellare la cultura dellindifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”.

Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio, reso noto oggi, 17 dicembre,  per la 54.ma Giornata mondiale della pace, che verrà celebrata il primo gennaio 2021, solennità di Maria Santissima, Madre di Dio.

Servono artigiani di pace per avviare processi di guarigione

Nelle otto pagine del testo, dal titolo “La cultura della cura come percorso di pace”, che porta la data, come da tradizione, dell’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria, il Papa “si rivolge ai capi di Stato e di Governo, ai responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai leader spirituali e ai fedeli delle varie religioni, agli uomini e alle donne di buona volontà”. A loro ricorda quanto scritto nella sua ultima enciclica, Fratelli tutti: “In molte parti del mondo occorrono percorsi di pace che conducano a rimarginare le ferite, c’è bisogno di artigiani di pace disposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia”.

Per educare alla cultura della cura

Diventa fondamentale allora “un processo educativo” alla cultura della cura, che nasca nella famiglia, “dove s’impara a vivere in relazione e nel rispetto reciproco”, e si sviluppi nella scuola e l’università, e attraverso la comunicazione sociale. Soggetti che sono chiamati a sostenere “un sistema di valori fondato sul riconoscimento della dignità di ogni persona, di ogni comunità linguistica, etnica e religiosa, di ogni popolo e dei diritti fondamentali che ne derivano”.

Queste le conclusioni del Messaggio di Papa Francesco,  come augurio per il nuovo anno.

L’articolo “La cultura della cura come percorso di pace” proviene da .

Share This