Lago di Bolsena – Liquami dal depuratore, lago e acqua potabile off limits – Rotta l’ultima pompa, il sindaco Fanelli lancia un appello per il Cobalb: “Siamo alla frutta, serve la mobilitazione di tutti”

 

Liquami dal depuratore, lago e acqua potabile off limits


CAPODIMONTE – Addio ” Lago dei viterbesi “. Divieto di balneazione a Capodimonte, dove è corsa contro il per salvare gli ultimi giorni di una stagione balneare andata a gonfie vele che rischia ora di chiudersi in anticipo a causa della rottura dell’ultima pompa rimasta del depuratore Cobalb ( stazione 19, quella vicino al porto). Il risultato è che sul tratto di lago antistante la passeggiata, da due giorni, fa brutta mostra di sè una chiazza enorme di liquami che invece di finire del depuratore si sono riversati nel lago, davanti agli occhi esterrefatti dei vacanzieri di settembre.

Il divieto riguarda il tratto che dista cento metri dal fossetto, il quale si trova esattamente metà passeggiata, ovvero proprio a ridosso della spiaggia più frequentata del lungolago. Facile immaginare la desolazione del sindaco Mario Fanelli che lunedì, non appena scoperto il danno, ha allertato tutte le autorità preposte, mettendosi immediatamente in contatto con il presidente Massimo Piergentili. La pompa, se tutto va bene, dovrebbe essere riparata in settimana. Nel frattempo, però, Fanelli ha dovuto emettere anche un’altra ordinanza, che vieta l’acqua per uso domestico: ” In via cautelare – ci tiene a precisare – ma in gioco c’è la salute della popolazione “. E così, ieri mattina, nel centro lacustre ha fatto la sua comparsa una cisterna, messa subito a disposizione dallo stesso Cobalb per venire in soccorso alla cittadinanza. La cisterna tornerà oggi, domani e fino a quando non sarà cessata l’emergenza. Ma non si può andare avanti a tamponare le falle del depuratore, sempre più ridotto a un gruviera: ” Le pompe in origine erano tre, poi sono rimaste due. A ferragosto una si è rotta e il Cobalb ha dovuto ordinarne una nuova. E siccome non si trovavano a livello industriale, vanno fatte fare apposta, con tempi che si allungano e costi elevatissimi… siamo nell’ordine dei 30 mila euro. Il lavoro dovrebbe essere consegnato entro il 10 settembre. E adesso è andata in tilt anche l’ultima pompa rimasta, che però, a quel che sembra, si può riparare”.

Da ferragosto, per garantire il funzionamento della pompa, tutti i giorni si recava al fossetto una squadra di operai del consorzio: “Hanno fatto miracoli. parliamo di gente che questo mese rischia di non vedersi accreditare lo stipendio. Tutto nasce dalla crisi economica del Cobalb, che va assolutamente affrontata e risolta, perché dopo 20 anni di onorato servizio sarebbe davvero un peccato mandare tutto a monte”. Fanelli fa appello a tutti i sindaci lacustri: “Di lago di Vico ne basta uno, dobbiamo mobilitarci per salvare il lago di Bolsena”. E questo, secondo il sindaco di Capodimonte, passa inevitabilmente dal salvataggio del Cobalb: “Ci ha salvaguardati negli ultimi 20 anni, serve un’immediata riunione dei sindaci per tutelare il consorzio. Se la legge Galli dice o Talete o Cobalb, uno dei due deve inserirsi nell’altro. Se i Comuni pagano Talete vengono meno i fondi al Cobalb. E le pompe di sollevamento sono nelle stesso condizioni in tutte le stazioni”.


Silvana Cortignani

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