Alcune barche dei pescatori del lago di Bolsena non sono come tutte le altre.
Le imbarcazioni tipiche infatti sono di derivazione etrusca, con forma triangolare a fondo piatto.
La forma perfetta, pare, per ottenere il massimo dalla pesca in acqua dolce.
Le avete mai individuate tra le tante del grande lago?
La fabbricazione di quesya imbarcazione considerando le modifiche avvenute nel corso dei secoli si ritiene che il prototipo risalga all’epoca degli Etruschi , rispetta rigorosamente determinati canoni, laforma è triangolare, la prua leggermente rialzata e il fondo è piatto permettendo allo scafo di scivolare nelle superfici dell’acqua. La particolarità della bbarka è data alla posizione dei due remi asimmetrici del quale uno nominato rosta, funge da timone.La barca è vogata in piedi come le gondole veneziane, ma in alcuni momenti i pescatori usavano anche una piccola vela, issata sue due alberi, detti er puntone,e il puntocèllo.La lunghezza della barca non dovevano essere inferiori ai cinque metri e non superare i sette la larghezza di 170 centimetri.Le forme e le misure consentivano alla barca di affrontare le turbolenze del lago tutelando i pescatori .Per questo la bbarka di epoca etrusca è considerata un esempio di ingegneria navale.
Uno degli esemplari dei maestri d’ascia è stato Luigi Papini che ha costruito anche il prototipo esposto al Museo della Navigazione delle Acque Interne a Capodimonte
tel. 0761872437 – 0761870043 L’esposizione comprende una piroga dell’età del bronzo, imbarcazioni, reperti archeologici locali, modellini di barche dalla preistoria all’età moderna, reti da pesca, utensili e oggetti della vita domestica deipescatori del lago di Bolsena.Il museo al momento è chiuso
fonte www.ilikemylake.it

Foto cover di:@tremors6434

Foto piroga Museo della Navigazione di Capodimonte

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