MONUMENTO NATURALE FORRE DI CORCHIANO


Il monumento nel territorio della Tuscia


Il Monumento Naturale “Forre di Corchiano” è situato a circa 80 Km a Nord di Roma e 30 Km a Sud-Est di Viterbo.

Comprende un’area di circa 44 ettari che si estende dal Castellacelo ( nei pressi della Stazione di Corchiano, a 2500 m circa a Ovest dal Centro Storico ) ai confini di Macchia Pargo ( a 1000 m circa a Est dal Centro Storico ). Si muove lungo il costone della forra del Rio Fratta ed è poco più a sud del MN “Pian Sant’Angelo” ( proprietà Pratesi, Ente Gestore WWF Lazio ) a cui è collegato per mezzo della via Amerina.

Dal punto di vista geologico il territorio di Corchiano è interessato dall’attività vulcanica dei distretti Vicano e Cimino. Il maggior contribuito alla definizione dei caratteri paesaggistici e ambientali di tale territorio è dato però dalla deposizione dei prodotti eruttivi del distretto Vicano.

Tale attività fu di tipo prevalentemente esplosivo e mise in posa materiali piroclastici diversi su una superficie originalmente movimentata da conche lacustri e valli fluviali, in particolare quella del Paleo-Tevere.

Si ebbe una prima fase con effusioni laviche ( tefritico-fonolitiche con leuciti ) che si spinsero fino a venti chilometri dal cratere, a cui seguì una seconda fase con messa in posa di strati quasi uniformi di piroclastiti di ricaduta ( pozzolane e pomici ). Questi materiali, teneri e facilmente erodibili, furono ricoperti da colate piroclastiche prima e effusioni idromagmatiche poi. Le colate cancellarono quasi completamente i paleoalvei mettendo in posa tufi litoidi relativamente poco erodibili, come il Tufo Rosso a Scorie Nere.

Una volta cessata l’attività vulcanica, iniziarono la loro attività modellatrice i ghiacciai e i corsi d’acqua, scavando ed erodendo il tufo litoide fino a raggiungere gli strati incoerenti in corrispondenza degli antichi rilievi: le acque scalzarono il fondamento del tufo litoide formando dapprima caverne e causando poi il crollo o ribaltamento della roccia sovrastante. Si formò così il tipico paesaggio di forra con costoni tufacei subverticali alternati a pianori.

In alcuni casi l’erosione fluviale è stata notevolmente efficace, tanto da intagliare tutta la copertura vulcanica e rendere visibili i sottostanti depositi sedimentari.

Il territorio di Corchiano si inserisce in un contesto climatico di transizione tra la regione a clima temperato, caratteristica della fascia preappenninica e appenninica, e la regione mediterranea che si estende lungo il versante tirrenico del Lazio.

La zona di passaggio dall’una all’altra regione può essere considerata la valle del Tevere.

Le variazioni climatiche esistenti tra le tre zone influenzano le associazioni vegetazionali e conseguentemente le biodiversità presenti nel territorio comunale.

Share This