NASCITA E SVILUPPO


Al fine di concorrere alla salvaguardia di un tassello dell’importante ecoregione vulcanica della Tuscia, l’Amministrazione comunale di Soriano si è posta tra i propri obiettivi anche quello di valorizzare l’inestimabile patrimonio archeologico, storico e naturalistico presente nella zona di Corviano.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 91 del 13/11/2006 veniva proposta alla Regione Lazio l’istituzione dell’area quale Monumento Naturale in considerazione del fatto che l’area è caratterizzata dalla presenza di pareti tufacee in cui insistono i ruderi di cinte murarie di epoca etrusca, i resti di un castello e della chiesa di epoca medioevale, la presenza di abitazioni ipogee, una necropoli con raggruppamenti di tombe a fossa, il tutto immerso in una copertura vegetazionale diversificata che rileva la presenza sia di bosco misto, a dominanza di cerro, sia di specie arbustive tipiche dell’area mediterranea ( come per esempio la Fillirea ).

Tale area, completamente ricadente nel Comune di Soriano nel Cimino, è stata istituita come Monumento Naturale “Corviano”, con Decreto del Presidente della regione Lazio n. T0427 del 21/06/2007.

Con tale Decreto la gestione del Monumento Naturale “Corviano” è stata affidata al Comune di Soriano nel Cimino. Nell’area è vietata la caccia e la pesca nel tratto del fosso “Martelluzzo”; è, altresì, vietata la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea; la rimozione, lo spostamento ed il danneggiamento di minerali, fossili e reperti rocciosi; la raccolta ed il danneggiamento di reperti archeologici, paleontologici e geologici; l’abbandono di immondizia e qualsiasi tipo di rifiuto; disturbare la quiete e gli animali con grida, schiamazzi, apparecchi radio-mangianastri o altro; asportare o danneggiare le attrezzature poste sul terreno al servizio del pubblico; il campeggio comunque esercitato, al di fuori delle apposite aree segnalate; l’accensione di fuochi all’aperto ad esclusione di quelle aree previste per il pic-nic.

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