ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL TERRITORIO


L’intero bacino della caldera di Vico è sito di elezione per la coltivazione della nocciola dei Monti Cimini, appartenente alla varietà “Tonda gentile romana”, per la quale recentemente è stato proposto il riconoscimento DOP della denominazione Nocciola Romana.

I terreni dei noccioleti vocati alla coltura della Nocciola Romana sono sciolti, freschi, tendenzialmente acidi e ricchi di sostanza organica.

Nel comprensorio Cimino e Sabatino la presenza del nocciolo e, in particolare, della varietà Tonda Gentile Romana, risale a tempi antichissimi. Sembra che esistesse prima dei romani allo stato selvatico nel sottobosco. Giuseppe Nizi, in “Il Nocciuolo nella zona del Cimino”, del 1949, riporta che presso i Romani il legno di nocciolo era bruciato durante i sacrifici al Dio Giano, sul colle di Carbognano, e utilizzato per torce augurali durante le nozze. La nocciola “Tonda Gentile Romana” si è ritagliata, fin dall’inizio del XX sec. un ottimo mercato, in particolare, è stata, ed è, molto ricercata nell’industria dolciaria per la preparazione del cioccolato e di dolci tradizionali come i tozzetti viterbesi ed il panpepato, solo recentemente ha trovato qualche utilizzazione anche in piatti di carne, come il coniglio in umido alle nocciole.

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