NASCITA E SVILUPPO


Il Monumento Naturale Pian Sant’Angelo viene istituito il 29/02/2000, con apposito decreto del presidente della giunta regionale, su un’area corrispondente alla tenuta dell’Azienda Agricola Biologica Evandro Pratesi e Figli.

La motivazione principale è la tutela del paesaggio agricolo antico e degli ambienti di forra conservati nell’area. I terreni furono acquistati dalla famiglia degli attuali proprietari nel 1929, quando l’azienda era quasi in stato di abbandono e vi sopravviveva solamente una blanda attività di pascolo e di taglio boschivo. Fin da subito ci fu un interesse a voler preservare i caratteri paesaggistici del territorio, e anche nei periodi di mutamento nella conduzione agricola, furono tutelate le grandi querce isolate nei campi. A partire dagli anni ’80 l’azienda è stata convertita al biologico e sono state interrotte le attività di taglio per permettere una naturale evoluzione della struttura dei boschi.

L’area fu prima azienda faunistico venatoria, poi a partire dal 1982 venne istituita un’Oasi di Protezione della Fauna estesa per 600 ettari che, affidata alla gestione del Wwf Lazio, è entrata a far parte a tutti gli effetti del sistema delle Oasi Wwf.

In questo periodo iniziale, grazie agli sforzi di un gruppo di volontari di Viterbo, è stato possibile realizzare le prime strutture e aprire i primi sentieri; sono state anche avviate le prime azioni di ripristino ambientale con l’impianto di siepi e filari di alberi ai margini dei campi coltivati, un’attività, questa, che prosegue ancora oggi.

Grazie a un accordo con l’azienda proprietaria dei terreni si è cercato di indirizzare la gestione agricola verso una sempre maggiore compatibilità ambientale: oltre all’impianto di arbusti sono state mantenute delle fasce di rispetto intorno agli alberi isolati e ai margini dei campi, garantendo cosi un margine incolto intorno ad essi, particolarmente importante per l’alimentazione di molti animali. Inoltre alcuni campi sono stati convertiti a prati naturali.

Le particolare attenzioni alla gestione ambientale hanno portato nel 2000 all’istituzione di un Monumento Naturale che riguarda una superficie di minor estensione rispetto all’Oasi di Protezione della Fauna e che corrisponde esattamente all’area occupata dall’Azienda Pratesi, circa 262 ettari. Purtroppo il restante territorio dell’Oasi è stato declassato a Zona di Ripopolamento e Cattura. Tra le aree di maggior pregio rimaste escluse dall’Area Protetta da menzionare il Fosso delle Chiare Fontane, una spettacolare forra dalla conformazione aspra e selvaggia importante per la nidificazione di diverse specie di rapaci.

Con l’istituzione dell’area protetta sono state rese disponibili le risorse per diversi interventi, realizzati, in particolare, tramite uno specifico progetto che ha previsto una serie di:

  • “Sistemazioni Naturalistiche” in grado di far apprezzare e mostrare le caratteristiche dei luoghi;
  • “Interventi per l’incremento della Biodiversità” capaci di accrescere la varietà dei sistemi faunistici e flogistici;
  • “Allestimenti di punti di sosta ed aree specialistiche” finalizzati a consentire e invitare alla visita fasce d’utenza allargate (scuole, famiglie, studiosi, ecc.) e a predisporre strumenti, quali le aule didattiche all’aperto e cartelli informativi dedicati per una più approfondita conoscenza dell’area.
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