MONUMENTO NATURALE PIAN SANT’ANGELO


Il monumento nel territorio della Tuscia


Il Monumento Naturale di Pian S. Angelo si estende su un’area di 262 ettari, sulla destra orografica della media Valle del Tevere, nei Comuni di Corchiano e Gallese, in provincia di Viterbo. La zona in cui si colloca l’area protetta è nota come Agro Falisco, nome che deriva dagli antichi abitanti del luogo, i Falisci, popolazioni Italiche con profondi contatti con l’attigua Etruria, loro alleata contro Roma.

Questo territorio è stato profondamente modellato dalle attività vulcaniche pleistoceniche, che ne hanno determinato la morfologia attraverso la successione e l’assestamento di grandi quantità di prodotti piroclastici e di ricaduta delle numerose fasi eruttive ed effusive, in particolare del grande e articolato complesso vulcanico Vicano. I numerosi corsi d’acqua che solcano in modo radiale il territorio, hanno scavato le ignimbriti, che per natura sono facilmente erodibili, dando luogo a improvvise morfologie di rottura, le profonde forre, tratto distintivo del paesaggio etrusco dell’Alto Lazio. Quello delle forre, è un ambiente ancora molto selvaggio che attraversa aree a forte vocazione agricola, non eccessivamente urbanizzate, e che si contraddistingue per la presenza di corsi d’acqua e versanti a volte molto ripidi, e l’alternarsi di estese pareti rocciose a pendii più dolci, ammantati da boschi e ampi fondovalle, destinati al pascolo. Il risultato è un paesaggio unico al mondo in cui coesistono vasti pianori coltivati e canyon, spettacolari e selvaggi.

Appare evidente quindi l’estrema diversificazione di ambienti, che permette anche la presenza di numerose specie di piante e animali.

E grazie alla compresenza di terreni fertili e aree facilmente difendibili che questo territorio fu abitato fin dalla preistoria, e che oggi conserva una fauna e una flora estremamente ricche. Importantissime, inoltre, sono le tracce dell’insediamento antico dell’uomo in questa zona, che risalgono dal Paleolitico superiore, fino alle monumentali preesistenze etrusco-falische e romane.

Il territorio dell’area protetta è costituito per circa due terzi da aree agricole e per un terzo da boschi; sono presenti alcune forre tufacee, tra le quali una è caratterizzata dalla presenza di pareti rocciose. Rilevante per quest’area è, inoltre, il paesaggio agricolo antico, conservato con tutti i suoi elementi caratteristici e tradizionali, come siepi e alberi isolati, particolarmente importanti per la tutela della biodiversità. L’attenta conduzione biologica e naturalistica dell’azienda, concorre ad aumentarne il valore paesistico e ambientale.

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