Corpus Domini e infiorata a Bolsena – 3 giugno 2018

3 giugno 2018

Corpus domini e infiorata bolsena lago vt

La tradizionale Infiorata che ogni anno si ripete a Bolsena in occasione della Festa del¬†Corpus Domini¬†√® legata all’evento che ha reso celebre Bolsena nel mondo:¬†IL MIRACOLO DELL’ EUCARESTIA,¬†ricordato e venerato come il prodigio eucaristico per eccellenza, avvenuto nel 1263 nella Basilica di Santa Cristina. Le pi√Ļ antiche cronache ci parlano di un sacerdote boemo, cui la tradizione d√† il nome di¬†Pietro da Praga, il quale in quel tempo di controversie teologiche sul mistero eucaristico fu assalito da dubbi sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrato. Per trovare finalmente pace, risolse nel suo animo di intraprendere un lungo pellegrinaggio di penitenza e meditazione alla volta di Roma per pregare sulla tomba di San Pietro. Dopo aver pregato sulla tomba del principe degli apostoli, rinfrancato nello spirito riprese il viaggio di ritorno verso la sua terra. Lungo la via Cassia, si ferm√≤ a dormire a Bolsena nei pressi del chiesa di Santa Cristina e per ringraziare Iddio, il mattino seguente, chiese di celebrare la S. Messa. Durante la celebrazione, dopo la consacrazione, alla frazione dell’Ostia, apparve ai suoi occhi un prodigio al quale da principio non voleva credere.¬†Quell’Ostia che teneva tra le mani era diventata carne da cui stillava miracolosamente abbondante sangue.¬†Impaurito e nello stesso tempo pieno di gioia cerc√≤ di nascondere ai rari presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel candido corporale di lino usato per la purificazione del calice che si macchi√≤ immediatamente di sangue e fugg√¨ verso la sagrestia. Ma durante il tragitto alcune gocce di sangue caddero sul pavimento tradendo la segretezza del prodigio.

Nel 1264, papa Urbano IV, spinto da questo avvenimento, eman√≤ da Orvieto la¬†‚ÄúBolla Transiturus‚Ä̬†con la quale estese a tutta la cristianit√† la¬†Festa¬†del Corpus Domini. La prima solenne processione di detta Festa si ebbe proprio in Orvieto quell’anno.

Bolsena non riservò alle reliquie del Miracolo, rimaste nella grotta di S. Cristina, un culto esteriore come Orvieto, ma era desiderio comune che si portasse in processione, nel giorno della festa, uno dei marmi macchiati del sangue del miracolo: tuttavia le richieste del clero e del popolo bolsenese non ebbero una positiva risposta dalle autorità religiose della diocesi. La MESSA di BOLSENA è un affresco ( crca mt 6,60 x mt 5,00) di RAFFAELLO e aiuti, databile al 1512 e situato nella stanza di Eliodoro una dellle Stanze Vaticane. Raffigura proprio il Miracolo di Bolsena.  La scena celebrava il culto personale del papa, omaggiando al tempo stesso suo zio Sisto IV, che aveva promosso il culto del Corpus Domini, nonché il trionfo della Chiesa nel concilio Lateranense aperto nel maggio 1512.

Fu un fatto inconsueto ed inaspettato che molto pi√Ļ tardi port√≤ all’istituzione della processione dl Corpus Domini: nel 1811 lo Stato della Chiesa era in mano dei Francesi e lo stesso Pontefice fu costretto ad abbandonare Roma, i vescovi le loro diocesi, il clero le parrocchie e i monasteri per non sottomettersi al nuovo ordine imperiale. A Bolsena vi fu per√≤ un rappresentante del clero locale, padre Francesco Cozza che, giurando obbedienza al nuovo potere, pot√© rimanere in citt√† provando a salvare la Basilica di S. Cristina minacciata di soppressione. Per fare questo si doveva dimostrare che all’interno era custodita di una famosa reliquia.

Di sua spontanea iniziativa, con il favore della popolazione tutta radunata nel sagrato della Basilica, fece con atto notarile l’estrazione del pavimento della grotta di S. Cristina di uni dei marmi del miracolo. Dopo averlo adattato in una teca di cristallo e sovrapposta la sfera del’ostensorio con l’ostia consacrata, il giorno 16 giugno 1811 lo fece condurre solennemente in processione tra la comune esultanza, su un percorso festosamente addobbato e che il popolo aveva fatto a gara a ricoprire completamente di fiori.

I Francesi, vedendo una cos√¨ grandiosa manifestazione di fede a cui aveva preso parte tutta la popolazione, ritrattarono l’ordine di soppressione della vetusta Basilica bolsenese.

Ritornato il vescovo diocesano¬† Lambruschini nel 1814, dapprima condann√≤ il fatto, ma poi, vista l’insistenza del popolo, lui stesso nel 1815 il 28 maggio, domenica fra l’ottava della festa del Corpus Domini, prese parte alla solenne processione passando su un percorso tappezzato di fiori.

Da allora, ogni anno, Bolsena celebra solennemente con l’Infiorata, la festa del Corpus Domini, mantenendo viva quella fede e quello slancio di giubilo esteriore.

‚ÄúBolsena non dimentica, ed oggi ripresenta a noi e al mondo il miracolo compiuto nel santuario della sua Santa Cristina, il quale miracolo ha ravvivato nella Chiesa d’allora e ravviva tuttora¬† la coscienza interiore e ha perpetuato il culto esteriore, pubblico e solenne, dell’Eucarestia, del quale Orvieto e Bolsena conservano ed alimentano nel mondo l’inestinguibile fiamma.‚ÄĚ

S.S. PAOLO VI¬† a Bolsena l’8 agosto 1976:¬†(messaggio per la chiusura dei lavori del 41¬į Congresso Eucaristico Internazionale)

L’INFIORATE

La tradizionale Infiorata¬†e’ composta da ¬†suggestivi e laboriosi disegni artistici floreali¬† egregiamente ideati e realizzati da cittadini, distinti in competenti gruppi di ‚ÄúInfioratori‚ÄĚ. Essa √® caratterizzata anche da ¬†una evoluzione tecnica e compositiva¬† sempre pi√Ļ perfezionatasi negli anni.Gli abitanti di¬†Bolsena, ¬†giorni prima iniziano¬†la raccolta e la preparazione dei fiori¬†: ginestre, fiordalisi , acacia, papaveri, rose, ‚Äúfojone‚ÄĚ, veccia, ortensie, calendule, garofani,margherite, ecc. Per alcune specie pi√Ļ pregiate la raccolta viene fatta alle prime luci dell’alba dello stesso giorno della festa.Si assiste ad una vera e propria mobilitazione generale: nutrite squadre di Infioratori si disperdono nelle campagne intorno al lago per i campi e le piane delle vallate alla ricerca¬† gelosa dei ‚Äúcolori‚ÄĚ da usare nel disegno.Altri materiali di origine¬† naturale usati sono : semi e foglie¬† di varie tipologie .

I¬†colori¬†¬† sono molti,predominanti in tutte le composizioni sono il giallo, il rosso ed il verde, di rara e preziosa bellezza √® anche l’azzurro del fiordaliso

I disegni generalmente  rappresentano  scene , simboli, figure geometriche,  ed immagini  liberamente tratte da dipinti famosi.

La¬†tecnica¬†di realizzazione consiste nell’eseguire il disegno su carta (bozzetto) o direttamente sul lastricato ; successivamente coprire i contorni del disegno ¬†con un impasto di segatura tinta (con ossido nero), con ¬†la torba o fondi di caff√® ¬†;deporre ¬†i petali dei fiori ¬†negli spazi del ¬†disegno , solitamente posizionandoli ¬†‚Äúpetalo su petalo‚ÄĚ e mantenerli umidi bagnandoli frequentemente con acqua .

Ancora oggi i Bolsenesi ricoprono il percorso, di circa tre chilometri, con un tappeto continuo di fiori raccolti nelle campagne circostanti dalla popolazione che spontaneamente fa a gara per arricchire di magnifici petali colorati il passaggio del SS Sacramento.

Ovunque, anche attraverso gli stretti vicoli del rione Castello, √® tutto un tappeto sapientemente composto nei disegni e nell’accostamento dei colori.

Il lavoro mantiene ancora il carattere spontaneo di una responsabile organizzazione autogestita ed forse è una delle note caratteristiche della manifestazione bolsenese.

Il giorno della¬†Festa del Corpus Domini¬† Bolsena¬†si veste di un tappeto di fiori ¬†che¬† affascina e ¬†mostra le tradizioni pi√Ļ vere: quelle tramandate da ¬†oltre¬†200 anni di¬†Infiorate del Corpus Domini .

Migliaia i fiori impiegati per l’allestimento e centinaia gli infioratori , di tutte le et√†, che partecipano ai lavori. La Solenne Processione percorrer√† il lungo tragitto ‚Äúinfiorato‚ÄĚ esclusivamente per il S.S.Sacramento ed il Reliquario con la Sacra Pietra .

Dove si trova il Corpus Domini e l’infiorata di Bolsena

Corpus Domini e infiorata di Bolsena (VT)

Qui puoi trovare il corpus domini e l’infiorata di Bolsena (VT)
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