No Logo ( No alla Pubblicità )

 

 

No alla pubblicità

 

 

Questa attività liberatoria si può fare per conto proprio ma funziona decisamente meglio in coppia o in gruppo.

I luoghi dove viviamo sono pieni di pubblicità. Le etichette dei prodotti, i marchi degli elettrodomestici o sugli abiti comunicano sempre qualcosa, col risultato di impedirci di essere lasciati in pace. Se questa considerazione vi sembra un’esagerazione, vi sfido a fare questa semplice attività contro l’inquinamento visivo da marchi.

  • Aprite un qualche ripostiglio dove stanno oggetti vari, tirateli fuori e metteteli in fila.
  • Procuratevi delle riviste e ritagliate quelle figure che vi sembrano più carine. Suggerirei immagini di bambini che giocano, animali, boschi, panorami… L’importante è che siano tutte figure senza marchi, slogan pubblicitari o immagini istituzionali di aziende. Ognuno può adottare un proprio criterio di scelta o anche andare un po’ a caso. O anche dipingersele da sé.
  • Ogni ritaglio poi va usato come un’etichetta da incollare sulle etichette dei prodotti, coprendo quelle immagini, quei marchi, quegli slogan che fino ad ora hanno identificato il prodotto. Meglio cercare qualcosa di “intonato” al prodotto (ad esempio mettere sul sale la foto di un tramonto sul mare). Se il barattolo è bello di suo, potreste anche semplicemente ripulirlo dalla vecchia etichetta.
  • Rimettete tutto a posto e guardando le nuove etichette che avete creato proverete un senso di liberazione, una tranquillità che i logo vi avevano prima impedito di sentire. Col passare dei giorni la sensazione si farà più intensa.

Quest’attività si può fare, con le opportune varianti, con tutte le cose che hanno un logo e che quindi inquinano il mondo in cui vivete (io ho cominciato togliendo etichette di Vista(TM) e Centrino2(TM) dal mio portatile: ora la superficie davanti alla tastiera è più liscia e direi anche più bella!).

Ovviamente se vi pagano per fare pubblicità… fatela!

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